Quando lo staff di Ted Cruz, l’ultraconservatore senatore del Texas candidato alle primarie del partito Repubblicano, ha ingaggiato Amy Lyndsay, per la sua campagna elettorale non si aspettavano certo di irritare il suo elettorato formato dalle frange più integraliste della chiesa evangelica.

Nel video di per sé innocente Amy Lyndsay esorta il popolo americano a “votare qualcosa di più di un bel viso la prossima volta” (il riferimento è al candidato repubblicano rivale Marco Rubio).

Amy Lyndsay, ha rivelato Pink News, ha partecipato a diversi film softcore (film erotici e non propriamente pornografici pensati comunque per un pubblico adulto), dai titoli come “Carnal Desires”, “Milf”, “I segreti di una cameriera” e “Sex Me to the ER”.

Cruz che nel suo programma elettorale prevede la cancellazione del matrimonio egualitario e una legge sulla libertà religiosa che consentirebbe a chiunque di rifiutare le coppie dello stesso sesso anche negli esercizi commerciali ha giurato di ignorare i trascorsi della donna altrimenti non l’avrebbe mai fatta ingaggiare, tanto per discriminare anche le donne.

Il video è stato subito ritirato per essere sostituito presto da un altro.

Mary Lyndsay nel frattempo ha dichiarato di essere repubblicana e che le era sembrato “cool” apparire nello spot per Ted Cruz, giusto per non farlo apparire troppo “vecchio e bigotto”.

Ma dubitiamo che l’elettorato di Cruz sia d’accordo…

 

La redazione

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